Nel percorso esistenziale della vita ogni essere umano, anche colui che è avvolto nell'ateismo più assoluto, prima o poi dovrà scontrarsi con la propria moralità intellettuale... Alchimista Metafisico
Siamo spettatori universali: il dissolvimento delle democrazie in oligarchie mediatiche è all'opera non solo in Italia ma in tutto il mondo. H.G. Gadamer

venerdì 31 gennaio 2014

LA FIGLIA DI ROBESPIERRE


di Andrea Cometti
Quello a cui abbiamo assistito ieri alla Camera dei Deputati è un fatto gravissimo e antidemocratico, a cui la novella sacerdotessa del terrore Laura Boldrini “Robespierre” ha dato luogo con il principio -applicato per la prima volta in assoluto- della “Ghigliottina”, ovvero al taglio degli emendamenti delle forze politiche per votare immediatamente un provvedimento; il “prudente” Luciano Violante quando della Camera ne fu presidente, lo contemplò inserendolo nel regolamento, ma mai ci pensò ad applicarlo!
E’ chiaro che a un soggetto particolare come Laura Boldrini, integralista e partigiana fino al midollo, non sembrava vero applicarlo, forse solo per potersi mettere in evidenza agli occhi dei capi -che ce l’hanno rifilata per nomina divina- anche se è vero che ieri il suo stile “kapò” a questi indaffarati capi ha fatto proprio comodo.
La figlia di Robespierre ha forse permesso di salvare il governo, ma ha dato il via libera definitivo, con il suo colpo di mano ai regali alle grandi banche e assicurazioni (anche estere purchè Ue?) e di mettere le mani (appunto anche estere) sulla banca degli Italiani, la Banca d’Italia e impedendo ai deputati di Fratelli d’Italia, Lega e M5S di parlare, fare la dichiarazione di voto ecc. come loro sacrosanto diritto di parlamentari.
La Boldrini ha così umiliato la libertà e la democrazia come mai forse in quell’aula lo è stata.

Non sono comunque serviti i soliti “giochetti di palazzo” per mischiare le carte, tanto ormai gli italiani li conoscono tutti a memoria:”La scusa è stata quella di evitare il pagamento della seconda rata dell’Imu” dentro cui abilmente è stato inserito il provvedimento Bankitalia e al cui giusto scorporo il Governo Letta si era abilmente rifiutato e qui ne emerge la palese e reale volontà, un vero e proprio “dolo” premeditato. Già da giorni nei media addomesticati la verità veniva capovolta e se ne dava la colpa ai soliti “Rompiballe” del M5S o agli altri movimenti Euroscettici: Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni e alla Lega Nord di un combattivo Matteo Salvini (per la cronaca NCD di Alfano ma sopratutto la pseudo-forza d’opposizione Forza Italia 2.0, andatevi a vedere come hanno votato!).
Che il decreto fosse a rischio, ormai è chiaro a tutti è stato”tutto un falso colossale” e ben orchestrato: “Loro volevano solo svendere Bankitalia” e dell’Imu e degli Italiani non gli poteva fregare proprio nulla, applicando il solito consolidato “trucchetto” -che in genere si trova nelle finanziarie- nelle cui “pieghe contorte” da sempre si inseriscono provvedimenti scomodi, balzelli impronunciabili o prebende pilotate.
E il salvatore della patria del momento, l’enfant prodige Matteo Renzi, chissà cosa ne penserà, che farà ora? li rotama tutti i suoi colleghi di partito Letta incluso?
Tristemente sottolineo infine un alacre quanto disonesto lavoro dei media, tranne forse per Libero e poche altre testate e dell’ultimo “giornalista” con la G maiuscola sulla piazza: “mitraglietta” Enrico Mentana che dell’evento ne ha fatto una coraggiosa cronaca (e video) prima di essere cacciato dalla Camera!
In Italia ascoltare un Tg obiettivo e distaccato, che faccia solo cronaca è ormai un’impresa ardua, anche se per fortuna ci sono i canali internazionali con Euronews, la Rete (tanto amata e usata dai grillini) e appunto l’”indipendente” Tv de La 7 dell’untore Chicco Mentana, guarda caso di fatto cacciato sia da Rai che Mediaset, luoghi dove la libertà di cronaca e di espressione si è trasformata nel tempo in una scientifica arte per manovrare e mistificare le notizie.
Chissà forse è proprio per questo che Beppe Grillo le sue conferenze stampa le fa solo con la stampa estera!
Beppe Grillo del primo partito d’Italia (?) e chisenefrega, del nuovo oggetto misterioso della politica italiana marchiata PD meno Elle di Matteo Renzi, tutto cambia insomma all’orrizonte, per non cambiare nulla nel nuovo regime di terrore della novella figlia di Maximilien de Robespierre.
Fonte SITO
Quello che consiglia il deputato Di Battista a proposito dei suoi colleghi venduti agli interessi delle lobbies…
Ciao ciao, Punto di Non Ritorno…

Rovente scontro verbale nella Sala Stampa della Camera dei Deputati.
Il Deputato M5S, Alessandro Di Battista, intraprende una concitata discussione con il Capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza, in procinto di rilasciare la sua dichiarazione alla stampa.
Tra i due uno scambio di accuse, dai toni infuocati.


video (07:01) allegato link da cliccare :
http://youtu.be/9APLgDXn0D8

mercoledì 29 gennaio 2014

Ecco le 20 poltrone (ben retribuite) della moglie di Mastrapasqua. L’elenco...


Conosciamo tutti, ormai, la scandalosa vicenda di Antonio Mastrapasqua, attuale presidente dell’Inps, stipendio da 1,2 milioni di euro all’anno, quattro volte più di Obama. Il più grande collezionista di incarichi ben retribuiti: ha 25 poltrone in aziende pubbliche e private (vedi foto a destra).
E sappiamo tutti che Mastrapasqua, qualche giorno fa, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma per rimborsi gonfiati per 14 milioni di euro conseguiti all’Ospedale Israelitico di Roma, di cui il manager pubblico. Poveraccio, non arrivava a fine mese.
Quello che invece non tutti sanno è che anche la moglie di Mastrapasqua, Maria Giovanna Basile, in quanto a poltrone non scherza: ne occupa ben 20. Vediamole nel dettaglio.

E’ nel collegio dei sindaci della Rai. E’ nei collegi di due importanti società controllate da Viale Mazzini: Rai Way (installazione impianti) e Rai Cinema. Poi ci sono le controllate dell’Aci, l’Automobile club d’Italia. Anche qui non si risparmia lady Mastrapasqua: Aci Global (servizi di sostegno all’impresa), Aci Infomobility, Ventura (agenzie di viaggio e tour operator), Aci Vallelunga (gestione impianti sportivi), Targasys. Nell’arcipelago dell’Aci.
Poi aziende in altri campi: dall’impiantistica (la Ecosuntek di Gualdo Tadino in provincia di Perugia) all’immobiliare (la Salic e la Giomi real estate); dalla consulenza e pianificazione aziendale (la Giomi spa, che sta per Gestione istituti ortopedici nel mezzogiorno d’Italia, e anche la Cappellani Giomi spa). C’è anche infine una merchant bank (la Finemi spa).

Ma perché tante poltrone sotto i culi di due sole persone appartenenti allo stesso nucleo familiare? Non è dato sapere. Quello che è certo è che quando Mastrapasqua e la moglie verranno finalmente mandati in pensione risolveremo il problema della disoccupazione in Italia.
Fonte SITO 
Verso la moneta digitale ! :
 obbligo di bancomat per pagamenti superiori a 30 euro

 
 Dal medico con il Pos Pagamenti elettronici obbligatori fra 2 mesi. Scatta a fine marzo l’obbligo del bancomat per i professionisti e le imprese.
Tutto è stato deciso nell’ottica di accrescere la quantità di pagamenti in moneta elettronica, attraverso mezzi elettronici, e diminuire quelli in contanti per combattere l’evasione fiscale. I professionisti dovranno rispettare questo obbligo: gli studi devono dotarsi di POS, apparecchiatura che permetterà di leggere e accettare pagamenti tramite carte di debito (bancomat) accreditando l’importo direttamente in conto corrente, senza utilizzare denaro in contanti.
E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale che prevede l’accettazione obbligatoria delle carte di debito come modalità di pagamento per l’acquisto di beni, servizi e prestazioni professionali (previsto dal Dl sviluppo 2.0, il Dl 179/2012, articolo 15, comma 4).
Con l’entrata in vigore di questo decreto, tra sessanta giorni, diventerà obbligatoria l’accettazione del bancomat per i pagamenti di importo superiore a 30 euro, sia per le transazioni con le imprese per l’acquisto di beni e servizi, sia per quelle con i professionisti.
Fino al 30 giugno 2014 l’obbligo di accettare il bancomat varrà solo per le attività commerciali o professionali di maggiori dimensioni, ossia quelle con un fatturato superiore a 200mila euro nell’anno precedente. Questa soglia dovrebbe comunque escludere dall’obbligo la maggior parte dei professionisti italiani: in base ai dati Adepp, l’imponibile contributivo medio è di 36mila euro.
In ogni caso, novanta giorni dopo l’entrata in vigore di questo primo decreto attuativo, le modalità di adeguamento per i soggetti con fatturato inferiore a 200mila euro inizialmente esclusi potranno essere definite attraverso un ulteriore decreto, che potrà fissare nuove soglie minime di importo e nuovi limiti minimi di fatturato.
“Con questo provvedimento – ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato – si dà ulteriore attuazione ai programmi dell’Agenda Digitale, favorendo i consumatori nei loro acquisti attraverso una più ampia diffusione della moneta elettronica e garantendo maggiore tracciabilità per le transazioni con imprese e professionisti.

Fonte SITO

Ungheria: il governo Orban vara il terzo taglio consecutivo del costo di luce e gas
Siamo proprio sicuri che la Sovranità nazionale e Monetaria non c’entri nulla ?

di Claudio Marconi

BUDAPEST – Il governo ungherese ha varato il terzo taglio delle bollette di luce e gas. Dopo aver tagliato le bollette di luce, acqua, gas e nettezza urbana del 20% nessuno si aspettava che il governo ungherese continuasse ancora a fare dei tagli e invece cio’ che per molti rimane qualcosa di impossibile sta diventando realta’.
Pochi giorni fa, nel totale silenzio della stampa di regime ovunque in Europa e specialmente in Italia, il governo ungherese ha deciso di tagliare per la terza volta le bollette di luce e gas. Il taglio entrera’ in vigore ad aprile a poche settimane dalle elezioni. Sarà di non meno del 10%.
Antal Rogán, leader del Fidesz party (che e’ al potere ed i sondaggi danno vincente alle elezioni di Aprile) ha giustificato questa decisione col fatto che in Ungheria i costi delle bollette erano tra i piu’ alti in Europa e le compagnie facevano profitti molto elevati sulle spalle dei consumatori e quindi il governo ha deciso di effettuare questi tagli per redistribuire parte di questi profitti alle famiglie ungheresi cosi da poter avere piu’ soldi da spendere.
A tale proposito occorre ricordare che il governo ungherese sta lavorando a un piano per rinazionalizzare le societa’ produttrici di elettricita’ e gas cosi’ da tenere i costi energetici al livello piu’ basso possibile.
Ovviamente nessuno avrebbe da ridire su queste politiche di buon senso e non e’ una coincidenza che i poteri forti globalisti stanno facendo di tutto per attaccare l’Ungheria e anche l’Unione Europea ha criticato questi tagli perchè secondo gli strapagati parassiti che opreano a Bruxelles il governo ungherese avrebbe danneggiato la concorrenza nel settore energetico, ma fortunatamente tali attacchi non hanno avuto nessun effetto.
Come al solito la stampa di regime ha mantenuto una censura di tipo sovietico su questa vicenda perche’ come al solito conviene tenere gli italiani nell’ignoranza visto che – se sapessero – pretenderebbero che lo stesso fosse fatto in Italia e questo ovviamente non conviene alla casta partitocratica italiana, che si limita ad accusare senza alcun fondamento il governo ungherese di essere populista e xenofobo.

GIUSEPPE DE SANTIS – Londra.
LA CINESIZZAZIONE CHE CI MERITIAMO

Riduzione degli stipendi da 1.400 a 700-800 euro al mese, taglio dell’80% dei premi aziendali, riduzione a 6 delle ore lavorate, stop agli scatti di anzianità. E’ la proposta per mantenere la produzione nel Paese.



 Per salvare la produzione in Italia gli svedesi di Electrolux vogliono che gli stipendi calino da 1.400 a 800 euro al mese. Il costo del lavoro negli stabilimenti del Nord Est deve allinearsi il più possibile a quello di Polonia e Ungheria. Il Sole 24 Ore commenta serafico: "le multinazionali mirano sempre di più al taglio dei costi e all'aumento della produttività" e la colpa è tutta nostra che "non abbiamo fatto le riforme" per offrire migliori "condizioni di costo del lavoro, burocrazia e infrastrutture"
Sarà, ma ci sono altre due notizie che dovrebbero far riflettere: aumentano i poveri e un italiano su sei vive ormai con meno di 640 euro al mese, mentre la Bundesbank tedesca vorrebbe imporre una patrimoniale ai cittadini dei paesi che rischiano il default.
Queste tre notizie, se messe insieme, spiegano molto. Siamo un paese che si è svenato, si sta svenando e si svenerà sempre di più per restare nella moneta unica. Abbiamo accettato l'idea tedesca che il debito pubblico sia il male assoluto e ci siamo incaprettati con il pareggio di bilancio in Costituzione e il fiscal compact. Non ci possiamo salvare perché non abbiamo sovranità monetaria, non possiamo applicare dazi, non possiamo fare dumping fiscale (anzi, dobbiamo subirlo), non abbiamo più la struttura industriale per vivere di esportazioni.
Siamo un paese profondamente impoverito, dove milioni di cittadine e cittadini accetterebbero di corsa quegli 800 euro al mese dell'Electrolux perché almeno non sono in nero e nei loro stabilimenti non c‘è il rischio di morire bruciati. Chi vuole un posto di lavoro deve lavorare di più ed essere pagato meno.
Se vogliamo mantenere una quota di produzione industriale - visto che non possiamo vivere tutti di turismo e agricoltura se non altro perché abbiamo devastato mezzo paese - il nostro posto è con Polonia, Ungheria, Bulgaria e Serbia. E dobbiamo anche rincorrere, nel campionato del dumping sociale. Per questo oggi bisognerebbe ringraziare i manager di Electrolux: con la loro durezza ci stanno solo dicendo chi siamo e dove stiamo andando. Loro hanno una politica industriale. I nostri governi neppure quella.
Fonte SITO

martedì 28 gennaio 2014

Grazie Italiani di aver pagato il canone rai...


Fatevelo voi da soli l'articolo a questo nei commenti...
 Se lo chiami boia e' vilipendio.

 

Perché non dite questo su tutte le reti televisive? E' pericoloso?
Avete paura che vi faranno chiudere giornali e canali televisivi?

PARTE DELLA DENUNCIA PRESENTATA DA MIGLIAIA DI CITTADINI...
NEL 2012 (GOVERNO MONTI) :
Si propone formale denuncia affinché l’Autorità Giudiziaria competente, accertata la sussistenza del reato ed identificati gli autori – in particolare nelle persone del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, dei ministri in carica, dei membri del Parlamento che hanno votato le succitate misure di svuotamento democratico dello Stato italiano e della nostra Carta Costituzionale, ciascuno nelle persone attualmente e medio tempore in carica in relazione all’arco temporale interessato, nonché tutte le altre persone eventualmente coinvolte – lo persegua ai termini di legge per tutti i reati ravvisabili e, comunque, per quelli previsti dagli articoli:
9) 241 c.p. attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato;
10) 270 c.p. associazioni sovversive;
11) 283 c.p. attentato contro la Costituzione dello Stato;
12) 287 c.p. usurpazione di potere politico;
13) 289 c.p. attentato contro gli organi costituzionali;
14) 294 c.p. attentato contro i diritti politici del cittadino;
15) 304 c.p. cospirazione politica mediante accordo;
16) 305 c.p. cospirazione politica mediante associazione.
con le aggravanti qui di seguito specificate:
A) che il costrutto criminoso di cui si parla è interamente volto al profitto di oligarchie private il cui preciso interesse è di distruggere le conquiste democratiche, nel senso dei poteri sovrani di popoli e Stati, scaturite da oltre sue secoli di progresso umanistico e sociale in Europa. Tali oligarchie sono identificabili nei poteri Neomercantili industriali in particolare di Francia e Germania, nell’industria della speculazione finanziaria degli Hedge Funds europei e statunitensi, nei Vulture Funds europei e statunitensi, nelle maggiori banche d’investimento internazionali, nelle agenzie di Rating, nelle multinazionali dei servizi europee e statunitensi, negli investitori cosiddetti ‘nuovi rentiers’ che speculano sulla privatizzazione dei servizi essenziali per i cittadini et al.
B) che il costrutto criminoso di cui si parla ha portato e sta portando a un preordinato impoverimento di milioni di famiglie, secondo le politiche oligarchiche cosiddette della Spirale della Deflazione Economica Imposta, meglio note ai cittadini come Politiche di Austerità. Tali politiche sono denunciate ai massimi livelli dell’accademia e persino dalla massima stampa finanziaria come veri suicidi economici, le cui conseguenze sono inenarrabili sofferenze umane di disoccupazione, sottoccupazione, scardinamento sociale delle nazioni, deterioramento della salute, aumento del crimine, dei conflitti sociali, quindi deterioramento della democrazia costituzionale. I destini di milioni di esseri umani vengono così artatamente e criminosamente consegnati a un futuro di servitù per l’esclusivo profitto di oligarchie predatrici, configurandosi ciò in un vero e proprio crimine sociale di
proporzioni storiche.
A sostegno di tutto quanto qui denunciato si fornirà nelle sedi opportune ampia letteratura scientifica, accademica e investigativa.
Si chiede inoltre, di essere informato di un’eventuale richiesta di archiviazione ai sensi
dell’art.408 c.p.p..



 
Fonte SITO

ITALIANO RIFLETTI SU QUESTE PAROLE..

 
eppure siamo in 60 milioni contro pochi vecchi... 
 
video (03:22) allegato link da cliccare :
http://www.youtube.com/watch?v=v3fQQUCmfSw
Le mie dimissioni? mi sembrano eccessive...
Mastrapasqua non schioda nemmeno con le cannonate! 
VERGOGNA!

 
 
“Resto, non sono io il mostro, l’accusa dei Nas non mi tocca”, ribadisce il Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, indagato dalla Procura di Roma.
Non ci pensa proprio a mollare la poltrona o meglio dovrei dire le poltrone e si poiche' questo super uomo oltre all'Inps ricopre altre 24 poltrone pubbliche (e io pago! come diceva il grande Toto'...) per un totale quindi di 25 incarichi governativi e 1.200.000 € annui di reddito dichiarati, mentre in Italia la gente muore di fame!
Con i suoi soldi si potrebbe dare un reddito minimo di 600€ al mese per un anno a piu' di 166 poveri disoccupati in italia e scusate se e' poco...

 
Video (03:36) allegato link da cliccare :
 
NAPOLITANO soluzione alla Crisi, cedere sovranità ai BankSters e all'UE


video (02:57) link da cliccare :

http://www.youtube.com/watch?v=Az81ZjI_LfM&list

mercoledì 22 gennaio 2014

Banca d'Italia, La casta vuole regalarla alle lobby!


Dalla pagina Facebook di Arianna Editrice:

SIAMO ANCORA IN TEMPO PER FERMARLI!

LA PIÙ GRANDE PORCATA DELLA PARTITOCRAZIA ITALIANA ED EUROPEA
VOGLIONO REGALARE IL PATRIMONIO DI CENTINAIA DI MILIARDI DELLA BANCA D’ITALIA AI BANCHIERI PRIVATI ITALIANI E STRANIERI
Dopo il Porcellum di Calderoli, Berlusconi e Casini del 2005, domani 21 gennaio 2014 arriva LA PIU’ GRANDE PORCATA di Saccomanni con Letta, Alfano e Renzi.
Se martedì 21 gennaio 2014 la Camera dei Deputati approverà il Decreto Legge n. 133, il ministro dell’Economia Saccomanni, insieme a Letta Alfano e Renzi regaleranno centinaia di miliardi di euro degli italiani ai banchieri che non hanno alcun diritto sull’immenso patrimonio della Banca d’Italia, oro immobili e diritti di signoraggio inclusi.
Il Decreto 133 è in evidente contrasto con la Costituzione Italiana*
Il Decreto 133 è in contrasto con la legge n. 262 del 2005, che stabilisce il ritorno allo Stato Italiano delle quote della Banca d’Italia**
IL PIÙ GRANDE CONFLITTO D’INTERESSI VIENE DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA FABRIZIO SACCOMANNI, infatti il Ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo Letta è un banchiere, scelto dai banchieri a rappresentarli, e con questo Decreto Legge regalerà la Banca d’Italia e il suo patrimonio di centinaia di miliardi di euro ai banchieri che lo hanno scelto. Il Decreto Legge 133 è incostituzionale, è contro la legge 262 del 2005, va contro la natura pubblica della Banca d’Italia, va contro l’interesse degli italiani per favorire gli interessi dei banchieri privati e delle assicurazioni private italiane e straniere che hanno scelto Saccomanni prima come Direttore Generale della Banca d’Italia e poi come Ministro dell’Economia del Governo Letta. Fabrizio Saccomanni non è mai stato eletto e da decine d’anni è ai vertici del sistema bancario italiano e internazionale. Per questo Fabrizio Saccomanni non può più fare il Ministro dell’Economia e non deve essergli consentito di regalare la Banca d’Italia ai suoi amici banchieri.

Dal sito della Banca d’Italia: la Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana ed è parte del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e dell'Eurosistema. È un istituto di diritto pubblico.
Nell’esercizio delle proprie attribuzioni la Banca opera con autonomia e indipendenza, nel rispetto del principio di trasparenza, secondo le disposizioni della normativa comunitaria e nazionale.
Coerentemente con la natura pubblica delle funzioni svolte e consapevole dell’importanza dei propri compiti e responsabilità, l’Istituto cura la diffusione di dati e notizie con la massima ampiezza informativa.
Il patrimonio della Banca d’Italia, i suoi immobili, le tonnellate di lingotti d’oro (da soli valgono più di 100 miliardi di euro), le centinaia di miliardi di euro derivanti dalla stampa dei biglietti e delle monete sono degli italiani perché sono il risultato di oltre un secolo di attività pubblica della Banca d’Italia! Le banche e le assicurazioni private non hanno mai tirato fuori un solo euro per acquistare la Banca d’Italia, e quindi non hanno nessun diritto sulla Banca d’Italia!
In tutti i grandi paesi europei, Germania Francia Inghilterra e Spagna per prime, la banca centrale è di proprietà pubblica.
** Il Decreto in discussione martedì alla Camera va contro la Costituzione perché:
- I decreti legge devono avere requisiti di necessità e d’urgenza, altrimenti sono incostituzionali. La norma relativa al capitale della Banca d’Italia è evidentemente priva del requisito della necessità e urgenza, e quindi il Decreto 133 è incostituzionale.

- I decreti legge devono trattare materie omogenee altrimenti sono incostituzionali. Il Decreto Legge 133 tratta della tassazione dell’Imu e delle regole per la cessione di immobili pubblici: sono materie che non hanno nulla a che fare con la proprietà della Banca d’Italia!
- I decreti leggi non possono avere come argomento norme ordinamentali altrimenti sono incostituzionali. La norma relativa al capitale della Banca d’Italia invece è proprio una norma ordina mentale, e quindi non può essere oggetto di decretazione d’urgenza.
- A partire dal 2014, grazie al Decreto Legge 133, ogni anno i banchieri potranno impadronirsi di decine di miliardi di euro, derivanti dalla stampa degli euro che invece spettano a noi italiani, se la Banca d’Italia rimane pubblica.
- Mantenere la proprietà pubblica della Banca d’Italia è l’unica possibilità che abbiamo per potere ridiscutere il debito pubblico italiano e poi pagarlo.
- Per tutti questi motivi, da più parti è stata fatta richiesta al Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni di stralciare la parte relativa alla Banca d’Italia dal Decreto 133, ma l’ex Direttore Generale della Banca d’Italia, in grave e evidente conflitto d’interessi, si è opposto!
* LEGGE 28 dicembre 2005, n.262 - Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari. TITOLO IV DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE AUTORITA' DI VIGILANZA Capo I PRINCIPI DI ORGANIZZAZIONE E RAPPORTI FRA LE AUTORITA'
Art. 19. (Banca d'Italia) … 10. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l'assetto proprietario della Banca d'Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici.
PER SACCOMANNI E LETTA/ALFANO/RENZI DOPO LA BANCA D’ITALIA SARA’ IL TURNO DI POSTE ITALIANE, ENI, SNAM, TERNA, ENEL, FINMECCANICA, RAI, …
Dopo aver regalato la Banca d’Italia ai banchieri che lo hanno scelto, il banchiere Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha già progettato di “vendere” POSTE ITALIANE (inclusi i risparmi di milioni d’italiani) e poi ENI, TERNA, ENEL, FINMECCANICA, RAI, SNAM, che gestisce la rete di distribuzione del gas, mentre stiamo già rischiando di perdere la rete telefonica dopo la svendita di Telecom, più immobili e terreni pubblici. In questo modo il banchiere Saccomanni sta proseguendo la svendita delle migliori aziende italiane già in parte realizzata dai suoi colleghi banchieri che lo hanno preceduto al Ministero del Tesoro, dell’Economia o a capo del Governo, quando sono state privatizzate alcune delle più importanti aziende italiane nel campo alimentare, industriale e bancario a prezzi di saldo, e a tutto vantaggio dei paesi concorrenti dell’Italia.
Se non fermiamo Saccomanni e i banchieri che lo dirigono la rovina dell’Italia sarà completa e probabilmente irreversibile!
Non farti distrarre da Renzi e Berlusconi, difendi la Banca d’Italia da chi vuole rubarla agli italiani.

Giorgio Gustavo Rosso
Fonte SITO

Alti dirigenti pubblici, stipendi d’oro*

come potrebbe risparmiare lo Stato fra gli 800 milioni e 1 miliardo

 
La Pubblica amministrazione è un’enorme piramide molto appuntita, dove i dirigenti guadagnano moltissimo. Un solo esempio: i 300 direttori generali di province e regioni guadagnano 150.000 Euro, quanto il capo di gabinetto degli Esteri britannico.

Nella puntata precedente abbiamo mostrato l’enorme disparità di trattamento tra i dirigenti di quattro ministeri italiani e i loro omologhi britannici : i dirigenti di prima fascia italiani guadagnano in media tra il 40 e il 90 percento in più dei loro omologhi britannici.
UNA PIRAMIDE MOLTO APPUNTITA

In questa puntata presentiamo dei dati più sistematici sulla struttura retributiva non solo dei ministeri, ma di tutta la Pubblica Amministrazione italiana. Vedremo che essa è una enorme piramide, con una base molto ampia e un vertice molto sottile con retribuzioni altissime. In mezzo, sorprendentemente, c’è poco.

La Tabella 1 mostra le remunerazioni medie lorde dei “Dirigenti apicali”, degli “Altri dirigenti”, e del “Personale non dirigente” nei vari comparti della Pubblica Amministrazione.(1) Tutti i dati sono desunti dal “Conto annuale del Personale per il 2012”, appena prodotto dalla Ragioneria Generale dello Stato. (2)
La definizione esatta di ogni categoria varia da comparto a comparto. Per esempio, nei ministeri la categoria “Dirigenti apicali” include i capi dipartimento, i segretari generali, e i dirigenti di I fascia; la categoria “Altri dirigenti” include i dirigenti di II fascia. Nelle regioni, la due categorie includono rispettivamente segretari e direttori generali la prima, e dirigenti la seconda. La definizione esatta di ogni categoria in ogni comparto è nella nota (3) in fondo all’articolo.
Lasciamo al lettore dare un’occhiata ai dati. Per un semplice termine di paragone, si tenga presente che il capo di gabinetto del Foreign Office e i quattro direttori generali nel ministero dell’ economia britannici guadagnano circa 150.000 Euro; un direttore (equivalente a un dirigente di I fascia) 110.000 Euro.
Ci limitiamo a mettere in evidenza alcuni numeri.
ALCUNI ESEMPI
- I ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico hanno rispettivamente 125 e 165 dirigenti di II fascia, che guadagnano in media 110.000 euro, quanto i 17 dirigenti di I fascia del ministero dell’ Economia britannico.
- I 300 dirigenti apicali di regioni e provincie guadagnano 150.000 euro, quanto uno dei quattro direttori generali del ministero dell’ Economia e il capo di gabinetto del Ministero degli esteri britannici.
- I 2.000 altri dirigenti delle regioni guadagnano 105.000 euro, quasi quanto uno dei 17 dirigenti di I fascia del ministero dell’ Economia britannico. I 1300 altri dirigenti delle provincie guadagnano 100.000 euro. I 7.000 altri dirigenti dei comuni guadagnano poco meno.
- I quasi 700 dirigenti apicali del Servizio Sanitario Nazionale guadagnano anch’essi ben più di un dirigente di I fascia del minisitero dell’ Economia britannico.
- Si noti l’ altissima remunerazione della carriera diplomatica. Peraltro, lo stipendio medio di quasi 200.000 euro per i quasi 900 diplomatici è sottostimato per vari motivi tecnici (torneremo sui diplomatici, quando riusciremo ad ottenere dati più precisi).
- Anche i quasi 10.000 magistrati hanno un’ altissima remunerazione media: 144.000 euro. La remunerazione media dell’Avvocatura di Stato è ancora più elevata.
- Le remunerazioni medie dei dirigenti delle autorità indipendenti sono anch’esse altissime. Lo stesso vale per il loro personale non dirigente.
- Una nota folcloristica ma non troppo: i 12 dirigenti apicali dei cappellani miltari di esercito e polizia guadagnano quasi 100.000 euro. Ma anche i 74 altri dirigenti fra i cappellani militari non se la passano male, con oltre 60.000 euro in media.
E’ bene ripetere che questi numeri sono solo delle medie. Essi nascondono a loro volta notevoli variazioni anche all’interno di ogni singola categoria. Sono numerosissime le posizioni con remunerazioni fra i 250.000 euro e i 350.000 euro. In una prossima puntata metteremo in evidenza queste distinzioni all’interno della categoria dei dirigenti apicali.
I RISPARMI POSSIBILI
Questa struttura remunerativa è irragionevole. Qualsiasi programma di riduzione della spesa pubblica per ridurre le tasse deve partire da un ripensamento radicale di queste remunerazioni. Secondo le nostre stime, una riduzione media del 20 percento degli stipendi dei dirigenti apicali e del 15 percento degli altri dirigenti, insieme a una riduzione sostanziale degli stipendi dei manager pubblici e semi-pubblici (di cui ci occuperemo in una prossima puntata), potrebbe fare risparmiare allo Stato fra gli 800 milioni e 1 miliardo. Tutto questo senza licenziare né mettere sul lastrico nessuno.
Le retribuzioni nella Amministrazione Pubblica italiana

PErotti_Teoldi1Perotti_Teoldi2
Scarica la tabella in Pdf

(*Roberto Perotti coordina un gruppo di lavoro della segreteria di Matteo Renzi sulla spesa pubblica. Il contenuto di questo articolo rappresenta le idee personali di Roberto Perotti e non è stato in alcun modo sottoposto alla visione né tantomeno al vaglio preventivo di alcun componente del gruppo di lavoro o della segreteria).

(1) La tabella include sia i dirigenti a tempo indeterminato sia quelli a tempo indeterminato. Le cifre se si esclusono i dirigenti a tempo determinato sono molto simili. I numeri di occupati in ogni categoria sono ottenuti dividendo le mensilità totali per 12.
(2) Ringraziamo il dott. Giovanni Crescenzi della Ragioneria Generale dello Stato per averci fornito i dati originali e per preziose spiegazioni. Ringraziamo anche Nicola Bellé e Giorgia Girosante dell’Università Bocconi per altri preziosi chiarimenti su questo dataset.
(3) Di seguito la definizione esatta di ogni categoria



Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
CONSIGLIERE
DIRIGENTE I FASCIA
DIRIGENTE II FASCIADi Categoria A e B

Ministeri

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
Dirigenti di I fasciaCapi Dipartimento/Segretari Generali (Qualora presenti)Dirigenti di II FasciaDi Terza, Seconda e Prima Area.

Regioni

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
Direttori GeneraliDirigentiDi Categoria A, B,C e D

Province

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
Direttori Generali e Segretari- Dirigenti
- Alte specializz. In d.o. art. 110 c.1 TUEL
Di Categoria A, B,C e D

Comuni

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
Direttori Generali e Segretario Generale- Dirigenti- Alte specializz. In d.o. art. 110 c.1 TUEL
- Segretari comunali e provincaili
Di Categoria A, B,C e D

Areonautica

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
CAPO SM/SGD
GENERALE DI S. AEREA ED EQUIP.
GENERALE DI DIVISIONE AEREA ED EQUIP.
GENERALE DI BRIGATA ED EQUIP./
GENERALE DI BRIGATA AEREA COLONNELLO + 25 ANNI COLONNELLO + 23 ANNI COLONNELLO
TENENTE COLONNELLO + 25 ANNITENENTE COLONNELLO + 23 ANNITENENTE COLONNELLO + 15 ANNITENENTE COLONNELLO + 13 ANNIMAGGIORE + 25 ANNI MAGGIORE + 23 ANNI MAGGIORE + 15 ANNI MAGGIORE + 13 ANNI CAPITANO + 25 ANNI CAPITANO + 23 ANNI CAPITANO + 15 ANNI CAPITANO + 13 ANNIUFFICIALIMARESCIALLISERGENTIVOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE

Capitaneria di Porto

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
AMMIRAGLIO ISPETTORE CAPO AMMIRAGLIO ISPETTORE CONTRAMMIRAGLIO CAPITANO DI VASCELLO + 25 ANNICAPITANO DI VASCELLO + 23 ANNICAPITANO DI VASCELLOCAPITANO DI FREGATA + 25 ANNICAPITANO DI FREGATA + 23 ANNICAPITANO DI FREGATA + 15 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 15 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 13 ANNITENENTE DI VASCELLO + 15 ANNITENENTE DI VASCELLO + 13 ANNIUFFICIALIMARESCIALLISERGENTIVOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE

Cappellani militari delle forze armate (CM10)

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
ORDINARIO MILITAREVICARIO GENERALEISPETTOREIII CAPPELLANO CAPO + 25 ANNIIII CAPPELLANO CAPO + 23 ANNIIII CAPPELLANO CAPOII CAPPELLANO CAPO + 25 ANNIII CAPPELLANO CAPO + 23 ANNIII CAPPELLANO CAPO + 15 ANNII CAPPELLANO CAPO + 25 ANNII CAPPELLANO CAPO + 23 ANNII CAPPELLANO CAPO + 15 ANNII CAPPELLANO CAPO + 13 ANNICAPPELLANO CAPO +13 ANNICAPPELLANO CAPO + 25 ANNICAPPELLANO CAPO + 15 ANNIUFFICIALI

Marina

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
CAPO SM/SGDAMMIRAGLIO DI SQUADRA AMMIRAGLIO DI DIVISIONE CONTRAMMIRAGLIO CAPITANO DI VASCELLO + 25 ANNICAPITANO DI VASCELLO + 23 ANNICAPITANO DI VASCELLOCAPITANO DI FREGATA + 25 ANNICAPITANO DI FREGATA + 23 ANNICAPITANO DI FREGATA + 15 ANNICAPITANO DI FREGATA + 13 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 25 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 23 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 15 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 13 ANNITENENTE DI VASCELLO + 25 ANNITENENTE DI VASCELLO + 23 ANNITENENTE DI VASCELLO + 15 ANNITENENTE DI VASCELLO + 13 ANNISOTTOTENENTE DI VASCELLO + 25 ANNISOTTOTENENTE DI VASCELLO + 23 ANNISOTTOTENENTE DI VASCELLO + 15 ANNISOTTOTENENTE DI VASCELLO + 13 ANNIUFFICIALI
MARESCIALLISERGENTIVOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE

Cappellani militari dei corpi di polizia

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
III CAPPELLANO CAPO + 25 ANNICAPPELLANO CAPO +13 ANNICAPPELLANO CAPO + 15 ANNI ICAPPELLANO CAPO + 13 ANNI ICAPPELLANO CAPO + 15 ANNI IICAPPELLANO CAPO + 15 ANNI IICAPPELLANO CAPO + 23 ANNI IICAPPELLANO CAPO + 25 ANNICAPPELLANOADDETTO CAPPELLANO CAPO

Carabinieri

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
COMANDANTE GENERALE GENERALE CORPO DI ARMATA GENERALE DI DIVISIONE GENERALE DI BRIGATA COLONNELLO + 25 ANNI COLONNELLO + 23 ANNI COLONNELLOCAPITANO + 13 ANNI CAPITANO + 15 ANNI MAGGIORE + 13 ANNI MAGGIORE + 15 ANNI MAGGIORE + 23 ANNI MAGGIORE + 25 ANNI TENENTE COLONNELLO + 13 ANNI TENENTE COLONNELLO + 15 ANNI TENENTE COLONNELLO + 23 ANNI TENENTE COLONNELLO + 25 ANNIAPPUNTATO APPUNTATO SCELTO APPUNTATO SCELTO CON 8 ANNI NEL GRADOBRIGADIERE BRIGADIERE CAPO BRIGADIERE CAPO CON 8 ANNI NEL GRADOCAPITANO CARABINIERE CARABINIERE SCELTOMAGGIORE MARESCIALLOMARESCIALLO AIUTANTE MARESCIALLO AIUTANTE S.U.P.S.LUOGOTENENTEMARESCIALLO AIUTANTE S.UPS CON 8 ANNI NEL GRADOMARESCIALLO CAPO MARESCIALLO CAPO CON 10 ANNI MARESCIALLO ORDINARIO SOTTOTENENTETENENTEVICE BRIGADIERE

Corpo Forestale

Dirigenti I fasciaPersonale con trattamento superiorePersonale non dirigente
DIRIGENTE GENERALE B DIRIGENTE GENERALE C DIRIGENTE SUPERIOREPRIMO DIRIGENTEPRIMO DIRIGENTE + 23 ANNI PRIMO DIRIGENTE + 25 ANNICOMMISS. CAPO FOR. + 15 ANNIVICE QUESTORE AGG. FOREST. + 13 ANNIVICE QUESTORE AGG. FOREST. + 15 ANNIVICE QUESTORE AGG. FOREST. + 23 ANNIVICE QUESTORE AGG. FOREST. + 25 ANNIAGENTE SCELTO/OPERATORE SCELTO AGENTE/OPERATORE ASSISTENTE CAPO/COLLABORATORE CAPO ASSISTENTE CAPO/COLLABORATORE CAPO CON 8 ANNI NELLA QUALIFIC ASSISTENTE/COLLABORATORE COMMISS. CAPO FOR. COMMISSARIO FORESTALE ISPETTORE CAPO CON 10 ANNI ISPETTORE CAPO/PERITO CAPO ISPETTORE SUPERIORE SCELTO/PERITO SUPERIORE SCELTOISPETTORE SUPERIORE/PERITO SUPERIOREISPETTORE/PERITOISPETTORE/PERITO SUPERIORE CON 8 ANNI NELLA QUALIFICASOVRINTENDENTE CAPO/REVISORE CAPO SOVRINTENDENTE/REVISORE SOVRINTENDENTE/REVISORE CAPO CON 8 ANNI NELLA QUALIFICAVICE ISPETTORE/VICE PERITOVICE SOVRINTENDENTE/VICE REVISORE

Guardia di Finanza

Dirigenti I fasciaPersonale con trattamento superiorePersonale non dirigente
COLONNELLOCOLONNELLO + 23 ANNI COLONNELLO + 25 ANNI COMANDANTE GENERALE GENERALE CORPO DI ARMATA GENERALE DI BRIGATA GENERALE DI DIVISIONECAPITANO + 13 ANNI CAPITANO + 15 ANNI CAPITANO + 25 ANNI MAGGIORE + 13 ANNI MAGGIORE + 15 ANNI MAGGIORE + 25 ANNI TENENTE COLONNELLO + 13 ANNITENENTE COLONNELLO + 15 ANNITENENTE COLONNELLO + 23 ANNITENENTE COLONNELLO + 25 ANNIAPPUNTATOAPPUNTATO SCELTOAPPUNTATO SCELTO CON 8 ANNI NEL GRADOBRIGADIEREBRIGADIERE CAPOBRIGADIERE CAPO CON 8 ANNI NEL GRADOCAPITANO FINANZIEREFINANZIERE SCELTO MAGGIORE MARESCIALLOMARESCIALLO AIUTANTEMARESCIALLO AIUTANTE CON 8 ANNI NEL GRADOMARESCIALLO AIUTANTE LUOGOTENENTEMARESCIALLO CAPOMARESCIALLO CAPO CON 10 ANNI MARESCIALLO ORDINARIO SOTTOTENENTETENENTETENENTE COLONNELLOVICE BRIGADIERE

Polizia di Stato

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
DIRIGENTE GENERALE C DIRIGENTE SUPERIOREPRIMO DIRIGENTEPRIMO DIRIGENTE + 23 ANNI PRIMO DIRIGENTE + 25 ANNIVICE QUESTORE AGG. + 13 ANNIVICE QUESTORE AGG. + 15 ANNIVICE QUESTORE AGG. + 25 ANNIVICE QUESTORE AGG.+ 23 ANNIAGENTEAGENTE SCELTOASSISTENTE ASSISTENTE CAPO ASSISTENTE CAPO CON 8 ANNI NELLA QUALIFICACOMMISSARIOCOMMISSARIO CAPOISPETTOREISPETTORE CAPOISPETTORE CAPO CON 10 ANNI ISPETTORE SUP. S. UPS SOSTIT. COMMISSARIO ISPETTORE SUPERIORE S. UPSISPETTORE SUPERIORE S.UPS CON 8 ANNI NELLA QUALIFICASOVRINTENDENTESOVRINTENDENTE CAPOSOVRINTENDENTE CAPO CON 8 ANNI NELLA QUALIFICAVICE ISPETTOREVICE QUESTORE AGGIUNTOVICE SOVRINTENDENTE

Polizia Penitenziaria

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
COLONNELLO R.E.GENERALE DI BRIGATA R.E.AGENTEAGENTE SCELTOASSISTENTEASSISTENTE CAPOASSISTENTE CAPO CON 8 ANNI NELLA QUALIFICACOMMISSARIO ISPETTOREISPETTORE CAPOISPETTORE CAPO CON 10 ANNI ISPETTORE SUP. SOSTITUTO COMMISSARIO ISPETTORESUPERIORE CON 8 ANNI NELLA QUALIFICAISPETTORE SUPERIORE S.U.P.S SOVRINTENDENTESOVRINTENDENTE CAPO SOVRINTENDENTE CAPO CON 8 ANNI NELLA QUALIFICATENENTECOLONNELLO R.E.VICE COMMISSARIOVICE ISPETTOREVICE SOVRINTENDENTE

SSN(comprese tutte le Unita Sanitarie Locali ASL e Aziende Ospedaliere)

Dirigenti apicaliAltri dirigentiPersonale non dirigente
DIRETTORI GENERALIDIRIGENTI RUOLO AMMINISTRATIVODIRIGENTI RUOLO TECNICO
DIRIGENTI RUOLO PROFESSIONALE
PERSONALE CONTRATTISTA PROFILI RUOLO AMMINISTRATIVOPROFILI RUOLO PROFESSIONALEPROFILI RUOLO SANITARIO PERSONALE-FUNZIONI RIABILITATIVEPROFILI RUOLO SANITARIO-PERSONALE INFERMIERISTICOPROFILI RUOLO SANITARIO – PERSONALE TECNICO SANITARIOPROFILI RUOLO SANITARIO – PERSONALE VIGILANZA E ISPEZIONEPROFILI RUOLO TECNICO

Avvocatura di Stato

AVVOCATO GENERALE
AVVOCATO GENERALE AGGIUNTO
AVVOCATO IV CLASSE
AVVOCATO III CLASSE
AVVOCATO II CLASSE ED EQUIP.
AVVOCATO I CLASSE ED EQUIP.
PROCURATORE II CLASSE
PROCURATORE I CLASSE

Magistratura

MAGISTRATURA ORDINARIA
MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA
MAGISTRATURA CONTABILE
MAGISTRATURA MILITARE

Fonte SITO


 
EVENTO DI ESTREMA RILEVANZA SOCIALE:
Modello denuncia da scaricare e compilare in ogni sua parte: https://docs.google.com/document/d/1tdxdLUyIufba2NwYzlnB4no8_hKlNMnvn19pha_Ca_Q/preview?pli=1&sle=true

 ELENCO STUDI LEGALI CHE HANNO ADERITO GRATUITAMENTE ALLA INIZIATIVA

AVVOCATO ROMANO GRAZIA ANTONIO, PATROCINANTE CASSAZIONE, VIA F. BARACCA, 85100 - POTENZA, e-mail emporiofa@hotmail.it, TELEFAX: 0971-473210 ...

Avvocato Paolo Sannino & Associati - via Isca del Pioppo,144/a, 85100 - Potenza Telefax: 0971-601313

Studio legale Tiziana Molendi - Via F.Federigi n. 1262 - 55047 Querceta di Seravezza (LU)

Studio Legale Prof. Carlo Taormina Via Cesi Federico, 21 - 00193 Roma (RM)

Studio legale Irmici Giuseppe in San Severo (FG) al Viale Castellana 8/H - 71016 SAN SEVERO

Avv. Raffaella Lonigro Via Mamiani 14 60121 ANCONA

STUDIO LEGALE
Avv. Maria Pia Sabatini Via Giacinto Carini n° 58 00152 - Roma
Avv. Ferdinando Tota studiolegale@sabatinitota.it

Avv. Alessandro Saieva Viale Umberto I n. 60 04100 LATINA

Avv. Carmine Gargano Via Padova 31 Gravina di Puglia (BA)

Studio legale Cesare Molteni Avvocato
Via Nazario Sauro n. 1 - 22060 Arosio (CO)

RINGRAZIAMO TUTTI I LEGALI CHE SI SON MESSI A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE
---IMPORTANTE , QUALSIASI LINK RIFERITO A PAGINE- MOVIMENTI - GRUPPI - PARTITI POLITICI - A PRESCINDERE DALLO SCHIERAMENTO E DAL CONTENUTO SARANNO RIMOSSI ---

Per il link modello denuncia, se compare la scritta "Questo file è davvero richiesto! Alcuni strumenti potrebbero non essere disponibili finché il numero di utenti non diminuirà" , allora cliccate su riprova più volte in un minuto sarà disponibile per essere scaricato --FILE --SCARICA COME --WORD -- una volta scaricato lo aprite e lo compilate. 
 
video (04:05) allegato da cliccare :
  
Fonte SITO

martedì 21 gennaio 2014

L'onorevole Villarosa (M5S) sputtana tutto il governo!

Discorso sulla fiducia al governo Letta del MoVimento 5 Stelle, Camera dei Deputati.

 
 video (09:44) collegamento da cliccare :
https://www.youtube.com/watch?v=rxXj2AvYjto

lunedì 20 gennaio 2014

Nigel Farage - Siamo gestiti da grandi imprese, grandi banche e grandi burocrati!


 video (02:37) link da cliccare :
http://www.youtube.com/watch?v=pRGssQUnn9I
Deputati M5S confronto con Mario Monti sul Bilderberg


video (02:01) link da cliccare :
http://www.youtube.com/watch?v=RvzDakMD5Ps

Deputata M5S denuncia i Rothschild e Mario Monti


video (07:56) link da cliccare :
https://www.youtube.com/watch?v=WT6huelHi44
Fonte SITO