Nel percorso esistenziale della vita ogni essere umano, anche colui che è avvolto nell'ateismo più assoluto, prima o poi dovrà scontrarsi con la propria moralità intellettuale... Alchimista Metafisico
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lunedì 21 ottobre 2013

L’arma dei Carabinieri verso lo scioglimento. 
Al suo posto una nuova forza... con licenza d'uccidere ! : l'Eurogendfor 

Nel silenzio assordante dei media sta nascendo Eurogendfor, la superpolizia con poteri smisurati. Solo gli ufficialidei Carabinieri costituiranno però questa nuova struttura, i gradi inferiori e la truppa confluiranno nella Polizia di Stato, che nel frattempo sarà retrocessa a regionale. Ma cosa stiamo facendo?
L'Arma dei carabinieri, in osservanza del trattato di Velsen procede a tappe forzate al proprio smantellamento con la chiusura di numerosi reparti, sino allo scioglimento finale dell’Arma stessa, entro la fine dell'anno. 
Al contempo la Polizia di Stato viene retrocessa a polizia locale o regionale. Saranno SOPPRESSE le aliquote Artificieri antisabotaggio dei comandi provinciali di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi, nonché del Gruppo Operativo Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.
Nasce al suo posto l’EUROGENDFOR.
Al servizio di chi sarà questa nuova forza?
L’articolo 5 recita: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche».
A chi risponderà Eurogendfor?
Ad un comitato interministeriale (CIMIN) che avrà sede a Vicenza nella ex caserma carabinieri “Chinotto”, e sarà composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (Difesa ed Esteri). Questo organismo eserciterà in esclusiva il «controllo politico» sulla nuova Polizia militare e deciderà di volta in volta le condizioni di ingaggio.


L’articolo 4 illustra la sua attività 
«EGF potrà essere utilizzato al fine di: condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici; formare gli operatori di polizia secondo gli standard internazionali: formare gli istruttori, in particolare attraverso programmi di cooperazione».
L’Eurogendfor dipenderà solo dal CIMIN.
Questa nuova forza di polizia godrà di immunità TOTALE. Nel trattato di Velsen si scopre infatti che l’EGF godrà di un potere che fino ad oggi era concesso solo alle polizie segrete di stati dittatoriali. Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del Ministero Esteri e Ministero Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e nel mondo godendo di privilegi impensabili in uno Stato di diritto, fino ad una totale immunità e insindacabilità.  
articolo 21) «Inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi»;
articolo 22) «Le proprietà e i capitali di EGF e i beni che sono stati messi a disposizione per scopi ufficiali, indipendentemente dalla loro ubicazione e dal loro detentore, saranno immuni da qualsiasi provvedimento esecutivo in vigore nel territorio delle Parti»;
articolo 23) «Le comunicazioni indirizzate ad EGF o da queste ricevute non possono essere oggetto di intercettazioni o interferenza»;
articolo 28) «i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni.  L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor»;
articolo 29) «gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio».
Ricapitolando:
1) la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi;
2) la Nato, cioè anche gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa;
3) il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari.
In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla sola supervisione di un’organizzazione sovranazionale, su cui avrà voce in capitolo anche una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali. 
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ha ratificato l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno il Trattato di Velsen è entrato in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Quanti parlamentari avranno letto il trattato di Velsen (lo alleghiamo in alto a destra) ?
Speriamo di non aver creato la nuova Gestapo su scala planetaria! 
                                                                   Fonte : SITO

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